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L’Agenzia delle Entrate mette in guardia dalle e-mail sospette

I ladri approfittano della disattenzione dei cittadini nel verificare la provenienza di un’e-mail creando account di posta elettronica simili a quelli ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. Ecco come potete stare attenti ed evitare questo tipo di truffa.

Negli ultimi mesi del 2020, l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto segnalazioni di e-mail ingannevoli che, utilizzando il metodo del Phishing, hanno lo scopo d’indurre gli utenti a fornire informazioni personali o a scaricare programmi dannosi responsabili del furto d’informazioni. Questo incide sulla credibilità delle istituzioni e l’Agenzia delle Entrate sta prendendo provvedimenti; tuttavia, ci ricorda di fare molta attenzione alle e-mail che richiedono dati personali o il download di file.

La strategia di truffa consiste nell’invio di e-mail da indirizzi di posta elettronica molto simili a quelli ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, per cui è necessario prestare attenzione ai caratteri utilizzati nelle e-mail ricevute, e tenere presente che l’Agenzia delle Entrate non vi chiederà mai dati personali o di conto corrente o password.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un comunicato stampa in cui rende noto l’elenco delle e-mail sospette di frode, nonché i soggetti di queste e-mail, in modo che il pubblico possa essere consapevole ed evitare di cadere in una truffa informatica.

Attenzione: nuovi tentativi di truffa via e-mail (phishing)

Dall’indirizzo notifica.acc@agenziariscossione.gov.it con oggetto “Notifica cartella di pagamento n. NNNNNNNNNNNNNN” (con codice numerico variabile), con informazioni sulla notifica di una cartella di pagamento e con invito a visualizzare la documentazione, accedendo ad un file excel allegato. Si precisa che per la notifica di cartelle di pagamento vengono inviate comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata che non contengono file Excel allegati.

Dall’indirizzo pagaonline@agenziariscossione.gov.it con oggetto “Pagamento non avvenuto – Transazione n. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx” (con codice numerico variabile) e con invito a visualizzare la documentazione, cliccando su un link oppure accedendo ad un file allegato. Si precisa che per la notifica di operazioni di pagamento on-line non andate a buon fine, vengono inviate comunicazioni che non contengono link o allegati.

Dall’indirizzo no_reply@agenziariscossione.gov.it con oggetto “Rateizzazione del debito Agenzia delle entrate-Riscossione – Protocollo n. ARnnnnnnnnn” (con codice numerico variabile) con invito a visualizzare la documentazione, accedendo ad un file excel allegato denominato “RAV_ARnnnnnnnnn_DA_1_A_5.xlsm”. Si precisa che per l’accoglimento delle istanze di rateizzazione del debito, Agenzia delle entrate-Riscossione non invia comunicazioni con file excel allegati.

Dall’indirizzo ricevuta_pagaonline@agenziariscossione.gov.it con oggetto “Ricevuta di pagamento – Transazione n. 202207482135136311”.

L’Agenzia delle Entrate ricorda a tutti i contribuenti che, per la notifica delle cartelle di pagamento, viene utilizzata la PEC, che utilizza una posta certificata, che non allega alcun tipo di file Excel o di altro tipo. Al collaboratore non viene richiesto di cliccare su alcun link per fornire informazioni personali, password e/o dati bancari.

Chi riceve questo tipo di e-mail dovrebbe cancellare il messaggio, non cliccare sui link e non scaricare i file perché è con questa strategia che i ladri riescono a impossessarsi delle informazioni sensibili dei contribuenti.

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Articolo pubblicato su Settembre 6, 2022 di Lucio Rossi

Ultimo aggiornamento Settembre 6, 2022 di Lucio Rossi